Barchessa di " Limena "

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Descrizione Modello

Costruito in 1600 ore circa.

Illuminato, tra l’ interno e l’ esterno, da circa 90 microlampade da 12 volts.

Vetri balconi porte e cancelli sono apribili con sistema personale.

I pavimenti hanno disegni e colori a libera interpretazione.

La muratura a pietra vista è costruita con lo stesso sistema dei pavimenti con del piallacio tagliato a pezzettini ed incollato uno ad uno.

Tante cose del modello , in realtà, sono di fantasia come le aiuole sul retro.

Nella realtà l’ oratorio “beata vergine del rosario” è molto più lontano ma ho dovuto, per motivi di spazio, ridurne la distanza .

La strada  d’ accesso è segnalata da luci a pavimento come negli aeroporti.

Le tegole per la copertura del tetto sono 13000 circa , tutte auto costruite e incollate una ad una e  data la loro fragilità ,ho dovuto costruirne 17000.

Il modello sembra avere “vita” dai piccoli particolari come il pozzo con l’acqua, i giocatori di pindoeo ,  il gioco del sercio , la trottola , un signore che , all’ ombra di un albero sta……….

Inoltre gli omini , chi con il capello, pelato in mezza piazza …..etc.

Non ho voluto segnalare il municipio e la posta per non rendere troppo attuale il modello

Praticamente io la barchessa la vedo così!.

Descrizione Originale

Alle spalle dell'oratorio si scorgono le eleganti arcate di una maestosa barchessa.

Un'altra costruzione gemella, meno evidente perché nascosta da un folto giardino, sorge più' avanti.

È ciò che rimane dell'imponente complesso rappresentato dalla villa Fini e dalle sue adiacenze.

La famiglia Fini, seguendo l'esempio di molte altre famiglie veneziane, partecipa alla corsa nell'investimento dei capitali mercantili verso gli acquisti immobiliari in terraferma.

Nel 1662 acquista dai canonici lateranensi di S.Giovanni di Verdara vari appezzamenti di terreno con case e altri beni.

Non sono molti i documenti, specialmente cartografici, che ci consentano di stabilire con precisione l'epoca di costruzione della villa.

L'unico disegno a nostra disposizione è datato 1722, 60 anni dopo l'acquisto dei Fini.

 La villa appare in tutta la sua grandiosità e imponenza.

Si tratta di una costruzione formata da un corpo centrale costituito dalla villa vera e propria a tre piani con un'ampia scalinata e ai lati le barchesse gemelle collegate, con due anditi semicircolari, alle due entrate laterali.

Non è noto in che maniera la villa fu abbattuta, ciò comunque dovette avvenire alla fine del '700.

 In quel periodo le vicende economiche della famiglia Fini erano in declino e nel 1813 la vedova di Girolamo Fini vendette gran parte delle sue proprietà (compresa la barchessa di sinistra) al padovano Francesco Morsari.

Questi morì a Padova il 20 FEBBRAIO 1850 lasciando quasi tutti i suoi beni in eredità alla Casa di Ricovero di Padova.

Nel 1982 la barchessa di sinistra fu acquistata dal comune di Limena e completamente restaurata oggi è diventata la sede del municipio.

 

 

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