Villa Cavazza

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Descrizione modello

Costruito in circa 1300  ore.

Dotata di impianto elettrico a 12 volts  con circa 70 micro lampade.

Modello impreziosito da molti particolari.

I circa 50 quadri appesi alle pareti ma , per l’ apertura casuale dei balconi non tutti si possono Vedere.

L’ arredamento della camera da letto ,della sala da pranzo, sotto la barchessa un tavolo con tovaglia e vaso di fiori.. Dall’ altro lato all’ interno della chiesa , se la porta è aperta , si vede l’ altare ed altri piccoli particolari che rendono un senso di vitalità a tutto il complesso.

Il garage con ,all’ interno, una vettura d’ epoca.

Alcuni operai stanno riparando un cancello e un’ altro dei profili in muratura.

Per la copertura del tetto ho usato circa 6800 tegole autocostruite.

Le mura perimetrali sono a pietra vista, l’ illusione lo dà circa 4000 pezzettini di pialaccio tagliati e incollati uno ad uno.

Le finestre, i balconi , le porte , i cancelli sono tutti apribili con sistema personale.

Descrizione Originale

A Visinale di Pasiano sorge una pregevole villa, ancor oggi abitata dagli ultimi eredi di una nobile famiglia dell'aristocrazia veneziana: i Querini di Candia del ramo di Santa Giustina.

La costruzione del corpo centrale della villa (datata 1542 circa) va però attribuita ad un'altra

famiglia veneziana, quella dei Cavazza.

La data di costruzione della villa corrisponde a quella di un grave scandalo che colpì la famiglia.

 Quell'anno Nicolò Cavazza venne condannato a morte e giustiziato dal Tribunale di Venezia con l' accusa di essere una spia dei francesi.

Cavazza edificarono la villa prevedendo l'accesso diretto all'edificio dal piano terra, mentre

in seguito la villa venne prowista di una scala seicentesca con la quale si raggiunge il piano nobile.

Furono infatti i Querini, a ritenere necessaria una maggiore monumentalità della facciata e quindi

a modificare la villa dandole "attuale struttura”. Il passaggio di proprietà awenne nel 1643.

I Cavazza avendo interessi in Oriente erano sempre meno interessati sia ai soggiorni lontano da Venezia, che all'investimento in beni immobiliari della terraferma.

Mentre i Querini, che si erano attestati da più di un secolo sull'isola di Cipro, decisero di convertire i loro capitali lontano dall'Oriente in sicure proprietà agricole situate nella terraferma veneziana.

Nel 1720 i Querini produssero una serie di interventi sul complesso della villa.

In quel frangente si predispose la costruzione di una chiesetta dedicata a S. Pietro, l'ampliamento delle barchesse, il restauro del giardino e il prolungamento di uno stradone che collegava villa Gozzi a villa Querini.

Attualmente Io stradone è stato distrutto, come pure alcuni annessi rustici prospicienti il giardino.

Rimane invece sostanzialmente conservato l'apparato artistico della villa: gli affreschi interni,

una interessante galleria di ritratti di famiglia e pregevoli statue settecentesche nel giardino alcune rubate recentemente.

 

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